Napoli la città dell’arte.. e non solo

Periodo:fine novembre
Luoghi: Napoli
Durata del viaggio: 5 giorni circa
età della bimba: 7 anni
Compagni di viaggio: i Vicini (imparerete a conoscerli)
Libri del viaggio: “I vivi e i morti” di Maurizio De Giovanni

Cibo preferito: domanda troppo difficile!

Napoli è la mia città, sono di parte.
Napoli è la città che mi ha visto nascere, crescere, fare mille follie, innamorarmi come non mai, piangere come non mai, sognare come non mai
Come si può raccontare la proprio città senza far trapelare come i luoghi si intreccino alla propria vita
Io sono come sono anche grazie alla mia città, a quella capacità di saper vedere e godere delle contraddizioni, a quella capacità di pensare che c’è sempre una soluzione
Grande premessa: sono si parte!!

Città per tutti e per tutti i gusti. Siamo stati a Napoli, da Firenze dove viviamo, con i nostri amici/vicini per comprare il presepe per casa a San Gregorio Armeno, strada storica di botteghe di presepisti. Qui, qualche mese fa ,ho conosciuto un “presepista” che mi ha proposto di far con lui il Mio Presepe e sono andata in visibilio. Per un’appassionata di tradizioni come me, l’idea di poter costruire da sola il mio presepe, fare il disegno,lavorare il sughero e la cartapesta, è un sogno che diventa realtà. Vi basti pensare che dopo la laurea volevo andar ad imparare proprio in quella strada, a far presepi, poi mi sono scontrata con la mia scarsa manualità, ma questa è un’altra storia. Il racconto del presepista ha fatto nascere l’idea di andar a comprare tutti insieme presepe e pastori a San Gregorio, nel periodo dell’immacolata (FOLLIA)con tutta la banda così composta: 4 adulti, 2 bimbi di 7 anni e Diego di 5 mesi, che il solo nome rende questo bambino pronto per il battesimo con la città di Maradona, calciatore venerato quasi come la Madonna
Grazie ad un’amica abbiamo trovato un bel appartamentino vista sul golfo a Materdei, e siamo partiti alla scoperta della città, delle sue tradizioni e del suo cibo dalle dimensioni XXL.
Abbiamo camminato tanto, attraversato Spaccanapoli con le sue chiese, fatto colazione a Piazza Dante, cenato alla buonissima trattoria “Da Ettore” a Pizzofalcone (dove si narra sia nata l’dea di Di Giovanni per alcuni protagonisti dei suoi libri),riso con gli scugnizzi che giocavano a pallone in piazza del Plebiscito ed esplorato la Sanità, dove i nostri bimbi grandi hanno “adottato un teschio” nel cimitero delle Fontanelle.
L’ultimo giorno, alle 7, noi madri di famiglia, abbiamo messo la sveglia e scese da Materdei a piedi verso San Gregiorio Armeno per prendere presepe a pastori. La città era silenziosa, tutto ancora dormiva. I caffè iniziavano ad aprire i bandoni, qualche ragazzo tornava dalla sua serata, l’aria era fresca e pulita.
Il mio “presepista” era lì col suo caffè che quasi ci aspettava. Daniela ha preso il suo primo pezzo di presepe e la famiglia, io ho strappato la promessa che l’anno prossimo tornerò per fare il Mio presepe di casa
🙂

Lasciare Napoli è lasciare un pezzo di cuore lì,
per poi riprenderlo il viaggio successivo…

PER MAGGIORI DETTAGLI O CONSIGLI: scrivetemi!

https://www.napolidavivere.it/2019/05/04/cuoredinapoli-2019-ai-quartieri-spagnoli-di-napoli/

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